MA IO MI CHIEDO.. PERCHÉ PROPRIO I 100 GIORNI?
- Giornalino Peano
- 2 dic 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Le superiori sono definite come "gli anni più belli della nostra vita". Che sia vero o no, il tempo passa comunque, l'ansia aumenta e a quanto pare l'esame di Stato si avvicina sempre di più.
Da decenni, per festeggiare i 100 giorni che mancano alla maturità, gli studenti dell'ultimo anno sono soliti riunirsi e organizzare qualcosa da fare tutti insieme: è una sorta di rito di passaggio dall'ultimo anno di scuola all'esame di Stato, a cui partecipano tutti gli studenti.
Solitamente vengono raccolti soldi in vario modo, come per esempio passando per le classi a chiedere un contributo a studenti e professori.
Nella nostra scuola, però, l’8 Marzo è uscita una circolare in cui si è comunicato che nell’avvicinamento del 14 Marzo, data che segna per gli studenti i 100 giorni alla maturità, non si può entrare nelle altre classi per la raccolta fondi, dato che il Protocollo di Sicurezza, attuato per la pandemia, è ancora in vigore.
Altri metodi utilizzati per raggranellare un po' di soldi e andare in giro per la città a fare una colletta oppure vendere qualcosa.
Dopodiché, con i soldi raccolti, la classe decide come spenderli: molti organizzano cene, viaggi e altri, invece, vanno in discoteca o, addirittura, affittano appartamenti o locali per una festa.
Questa tradizione nasce nel 1840 da alcuni soldati dell'Accademia militare di Torino. Si dice che gli allievi iniziarono a contare i giorni che mancavano alla fine del corso in Accademia e, col tempo, questa tradizione si diffuse col passaparola in tutta Italia e si tramandò nei secoli fino a diventare il famoso countdown che conosciamo tutti noi oggi.
Come coincidenza capita il fatto che siano proprio 100 i giorni che si festeggiano prima della maturità, questo numero tondo ricorda il voto massimo con il quale si possono promuovere gli alunni.
Anche nella nostra scuola i quinti hanno festeggiato per i 100 giorni e, data l’occasione, abbiamo approfittato per chiedergli come e cosa è stato fatto.
Un quinto è riuscito a raccogliere fino a 70 euro, adottando un look (come di solito accade) stravagante oppure vestendosi in modo elegante.
Con i soldi raccolti hanno deciso di fare una grande spesa, con cibo e bevande.
Un altro quinto, invece, ha fatto tutto all’ultimo minuto perché, da quel che ci hanno raccontato, non avevano neanche programmato per farlo.
Hanno accumulato in breve tempo 80 euro e l’hanno fatto vestendosi in modo elegante, con l’eccezione di uno che è venuto vestito da cameriera.
Le idee su come spenderli non gli sono ancora chiare, forse in cibo e bevande da usufruirne in una casa di qualcuno fuori Roma.
Giulia Cottoni 3i, Aurora De Jacobis 3i
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