Son l’estintore, poveretto,

già svuotato ben due volte,
senza colpa né rispetto,
mi han spruzzato a casaccio.
Entran qui di notte fonda,
mascherati, scaltri, arcigni,
e mi spruzzan senza sosta,
poi si danno a far pasticci.
Ma alla terza, oh che sorpresa!
Con un sasso e poca resa,
fanno un buco e poi che vedo?
La vigilanza! Corron via,
che paura, mamma mia!
Ora aspetto, tremo e temo,
chi verrà nel mio cortile?
Voglio spegnere un incendio,
non finire in mano a un vile!
Negli ultimi giorni, la nostra scuola è stata vittima di tre episodi di vandalismo notturno. Per due volte, ignoti sono riusciti a entrare nell’edificio e hanno aperto gli estintori, svuotandoli completamente. Nel terzo episodio, invece, l’arrivo della vigilanza ha impedito danni maggiori, ma i vandali sono comunque riusciti a rompere un vetro prima di fuggire.
Se l’intento era quello di saltare scuola, l’obiettivo è stato raggiunto: le lezioni sono state sospese per consentire la sanificazione degli ambienti. Tuttavia, d'ora in poi le ore perse verranno recuperate di sabato, una giornata a dir poco sconveniente.
Ciò che invece rimane è il costo economico di questi atti vandalici. La sanificazione dell’edificio e la sostituzione degli estintori hanno un prezzo, e quei soldi provengono dai fondi della scuola. In altre parole, ogni attacco agli estintori non è solo un gesto irresponsabile, ma un danno diretto a tutti noi: meno fondi per le attività, per i progetti scolastici, per migliorare la nostra scuola.
Questi episodi non sono una semplice “bravata”. Sono atti che colpiscono tutta la comunità scolastica, studenti e personale. Se dovessero ripetersi, oltre al danno economico, ci ritroveremmo a perdere altre giornate di scuola, che poi verrebbero recuperate nei fine settimana. Ne vale davvero la pena?
Forse è il momento di chiederci se vogliamo continuare a essere spettatori passivi o se, invece, possiamo fare qualcosa per tutelare il nostro ambiente scolastico. Segnalare comportamenti sospetti, sensibilizzare su questi problemi e, soprattutto, riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni è il primo passo per evitare che la scuola diventi il bersaglio di chi non ha a cuore il nostro e il loro futuro.
Massimo Angelini 4L
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