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Le Giornate del F.A.I.

Alessandro Basanisi

Il Fondo per l'Ambiente Italiano è una fondazione italiana senza scopo di lucro che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni. La Fondazione ha lo scopo di salvaguardare e contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio italiano di storia arte e natura: la sua attività principale consiste appunto nel curare e nell’offrire al pubblico quei luoghi artistici, storici e paesaggistici acquisiti grazie alla donazione o alla concessione, che molto spesso vengono sottratti all’incuria e all’abbandono.


Le Giornate FAI e i Luoghi del Cuore

Oltre alla cura e alla valorizzazione dei luoghi, la Fondazione si occupa di promuovere e sensibilizzare il pubblico all’attenzione verso patrimonio culturale tramite delle iniziative che organizza sul territorio nazionale grazie ad una rete di volontari sparsi in tutta Italia: le Giornate FAI e i Luoghi del Cuore.

Le Giornate del FAI sono delle iniziative su base annua in cui il FAI svolte in primavera e autunno.

Durante queste giornate vengono aperti ai visitatori numerosi luoghi di interesse culturale che sono spesso non facilmente accessibili


I Luoghi del Cuore invece è una iniziativa permanente che invita il pubblico a segnalare e votare eventuali luoghi in Italia che amano (questi luoghi possono essere siti storici, aree naturali, edifici, parchi, e qualsiasi altra località che gli italiani considerano speciali e desiderano vedere preservati). Successivamente, di anno in anno, vengono pubblicate delle liste dei luoghi più votati (amati) e si cerca di mobilitare risorse per restaurali, preservarli e promuoverli; questa iniziativa ha lo scopo di includere direttamente la comunità nella salvaguardia del patrimonio culturale.


La mia esperienza personale

Domenica 15 Ottobre ho partecipato alle “Giornate del FAI di autunno” e ho avuto la possibilità di visitare il Consiglio di Stato, a Palazzo Spada, e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto della visita. Oltre al fatto che ho avuto la possibilità di visitare un luogo che normalmente non è accessibile (dato che si tratta appunto della sede del Consiglio di Stato), ma anche la bellezza in sé delle stanze con le relative opere (quali affreschi e ornamenti) e se vogliamo anche la curiosità, il “mistero” che le stanze celate al “pubblico di massa” suscitavano nel visitatore, hanno contribuito al rendere la visita entusiasmante e tale da renderla valsa l'attesa (circa due ore). Insomma, un’esperienza che secondo me vale la pena fare, data appunto la possibilità di poter visitare luoghi di norma non aperti alle visite.

Alessandro Basanisi, 5M

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