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Un tabu' da superare: la salute mentale nella generazione Z

E’ importante riconoscerne il valore del benessere mentale.

Nel mondo contemporaneo le aspettative sui giovani si fanno sempre più pressanti. La solitudine aumenta e cresce anche la percentuale di persone che soffrono di un disturbo mentale: depressione, schizofrenia e bipolarità sono tra i più gravi.

Del resto viviamo in un’epoca di cambiamenti storici radicali: il mondo, nell’arco di pochi decenni, è stato stravolto. Tendiamo a non renderci conto del peso enorme che si sta accumulando sulle spalle della nostra generazione, alla quale viene richiesto sempre di più. Chiunque attorno a noi potrebbe vivere una sofferenza.


L'Italia è l'unico paese europeo a non prevedere la figura dello psicologo nelle scuole. Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, nel Lazio 1,5 milioni di persone (il 27,1% della popolazione) soffrono di disturbi mentali; la depressione tra i problemi più diffusi, con 20.000 nuove diagnosi nel 2021, secondo l'ISTAT. Circa un terzo delle persone che incontriamo per strada soffre di problemi psicologici e probabilmente ha bisogno di aiuto. Eppure, perché chiedere aiuto è ancora un tabù? Perché molti ragazzi non possono permettersi, o non gli è permesso, intraprendere un percorso terapeutico?


La nostra, la Gen Z, è considerata da molti più fragile rispetto alle altre. Molti stentano a riconoscere la validità di professioni come quella dello psicologo e dello psicoterapeuta. La psicologia studia i fenomeni dei meccanismi mentali: è una scienza, o meglio, una medicina che analizza e scova il problema dalle radici. Cura i sintomi e, per noi giovani, potrebbe impedire l’incancrenirsi di problematiche che, in età adulta, potrebbero svilupparsi in un vero e proprio disturbo mentale. La terapia è evoluta tantissimo negli ultimi due secoli e, sicuramente, siamo lontani dall’approccio freudiano dell’Interpretazione dei sogni. Per quanto Sigmund Freud sia considerato il padre della psicoanalisi, egli è stato solo colui che ha introdotto il concetto di inconscio. Ad oggi, psicologia e psichiatria hanno fatto molta strada.


Ci sono molteplici motivi per cui intraprendere un percorso terapeutico può essere utile. Inanzitutto la terapia ci offre un'opportunità unica di conoscenza personale, permette di esplorare le motivazioni che guidano le nostre azioni e comprendere le emozioni che ne derivano. Inoltre, offre strumenti per gestire con maggiore consapevolezza le reazioni agli eventi stressanti della vita, aiutandoci così a sviluppare abitudini positive.

La terapia è anche un’occasione per uscire dalla nostra comfort zone, per affrontare paure e insicurezze che ci limitano. Ci aiuta a trattare meglio noi stessi e le persone che ci circondano, promuovendo relazioni più sane e rispettose e, infine, crea uno spazio protetto, nel quale fare un’introspezione personale, lontani dalle distrazioni del mondo esterno.

A volte, è proprio il primo passo il più difficile da fare: quello di lanciarsi, di scegliere di voler lavorare su sé stessi. Ma chiedere aiuto non è mai sbagliato e un problema non dovrebbe mai essere sminuito.


Giovanni Colonnelli, Lisa Jasmine De Marco – 5F

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