Perdono: La fine atto 1
- Flavio Bellucci
- 15 mag 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Ormai da anni, la mia casa lasciai
A quel tempo non pensavo ma io la mia gente abbandonai
Ora chiuso nel freddo sono
Paura non ho, ricordo quel rosso trono
Dio perso ora ho
Rimpiango da infante le preghiere
Vedo per le strade quelle donne con le vesti nere
Cercando mi stanno e speranze non ho
I peccati che ho commesso
Sento scorrere sulla mia schiena
I miei 30 denari ho speso
Ho bevuto nella mia ultima cena
Adesso il drago aspetta suo figlio
Arrivato a Betlemme seduce i figli di Davide
Loro pensano che egli Emmanuele sia
E inizian lo sterminio della terra mia
Vidi del bambino l’innocenza tremenda
Non c’è politica o religione che renda
Un intero popolo peccatore del peccato subito
Né alcuna storia o alcun mito
Vedo nel punto in cui mi attingo a uscire
I bambini non crepare ma scomparire
Come egli diceva
Rapiti per proteggerli li aveva
La bestia a Babilonia andò
Incontrando suo figlio con cui governò
Tempo per me infinito
Rendendomi cieco davanti al vero rito
Divideva i pesci e i pani
Trasformava l’acqua in petrolio
Gli iceberg sciolti e densi come olio
E la gente felice era, sangue innocente nelle mani
Egli uno dei quattro era
Sul suo cavallo bianco quanto impuro
Egli Artemide possiam dire che era
Nella sua falsa corona da falso re
Il secondo nel suo cavallo rosso
Egli Marte possiam dire che era
Il terzo invece nel nero destriero
Un Dioniso punitore e i sazi erano zero
Il quarto il più misterioso
Con l’equino malato e pallidoso
Egli Ade possiam dire che era
Attila il flagello degli uomini con la sua peste nera
Nella mia disperazione, con gli anni passati
Dal cielo vedo, una stella
Provo una sensazione mai provata prima, stranamente bella
Son loro uomini splendidamente alati
Michele era a guidare l’esercito
Solennemente egli disse
Disprezzato dalle genti che vedevano solo la eclisse
Il conflitto ora è iniziato
Ormai spacciato di essere pensavo
Ed invece nell’ insensata e infinita bontà
Qualcosa di puro egli ritrova
Il mio cuore rinnegato adesso perdonava
Flavio Bellucci, 1B
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