top of page

Il cielo è azzurro sopra Malaga

Sono passati 47 anni dalla prima Coppa Davis dell' Italia. Tanto, troppo tempo è passato. Finalmente ce l'abbiamo fatta e siamo riusciti a battere meritatamente in finale l'Australia.

Ripercorriamo con ordine le varie tappe: si parte dal girone con Svezia, Cile e Canada nel quale inzialmente perdiamo con il Canada per 3 match a 0 (il regolamento prevede 3 sfide ovvero 2 singoli ed un doppio, tra una nazione e l'altra, sia che siano nei gironi che nella fase finale, chi vince più partite vince la sfida). Dopo un inizio non convincente ci rifacciamo rapidamente con Cile e Svezia battendole per 3 a 0 e 2 a 1. passiamo assieme al Canada e andiamo ai quarti contro l' Olanda avversario ostico nel quale ci pensa Sinner, prima nel singolo e poi nel doppio, a portarci in semifinale per 2 a 1; Affrontiamo poi la Serbia, avversario molto pericoloso sopratutto per la presenza di Novak Djokovic. Nonostante la sconfitta di Arnaldi contro Kecmanovic per 6-7 6-2 6-1 a favore del serbo, Sinner ancora una volta dimostra il suo talento battendo per la seconda volta in tre match Djokovic per 6-2 2-6 7-5; successivamente vinciamo il doppio con Sinner e Sonego per 6-3 6-4 e andiamo in Finale contro l' Australia, avversario inferiore alla Serbia ma non meno pericoloso. La sfida inizia alla grande con Matteo Arnaldi che batte Alexei Popyrin per 7-5 2-6 6-4 portando in vantaggio l'Italia. Il match decisivo non poteva che giocarlo Sinner che, con una roboante vittoria per 6-3 6-0 contro Alex de Minaur, riporta la coppa Davis a casa nostra. Questo torneo non solo è stata una grande gioia per noi italiani ma è stata anche l' ennesima prova di forza di Jannik Sinner che ha perfettamente dimostrato di avere la stoffa per essere il primo al mondo.


Francesco Zannella 5I



Comments


bottom of page